Lo aspetto al varco
primo maggio
che festeggia il lavoro
quando c'è.
Che spinge a meditare
quando è da sfruttato
quando non è tutelato
quando è negato.
Sarà in piazza il sindacato
con gli striscioni e il corteo
con i lavoratori preoccupati
con i giovani e pensionati
con i tanti immigrati.
Si rivendicheranno diritti
denunciando soprusi
avanzando coi canti
antichi e nuovi della fatica
per il guadagno del pane.
Come ogni primo maggio
tutti inneggeranno al lavoro
gridando che non sia precario
con un grande concerto
a conclusione del giorno.
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