lunedì 27 maggio 2013

Notte di luna


Le nubi incendiate
si bagnano nel lago 
all'orizzonte.

Copre l'onda
il velo che s'addensa
della nebbia.

Si smorzano i richiami
degli uccelli
riparati nei nidi.

Sulle colline
s'accendono le luci delle case
e un poco su le stelle.

Alta la Luna d'argento risplende
non s'ode più rumore
ed ogni cosa dorme.

domenica 26 maggio 2013

Giovanni Paolo II


Ritorno a casa

Accoglie il Padre,
a lungo alla porta ha bussato,
l'amato Papa malato.

Sapeva che infine
sarebbe lassù ritornato
e TUTTO SUO,
lasciata la spoglia terrena,
la Madre di Dio,
in Ciel l'avrebbe chiamato.

Vento

Anima il vento il vangelo
che posa sull'ultimo tetto del Papa.

Potente ha la voce che leva
dal Libro di Vita che sfoglia.

E tutti i potenti, qui a Roma,
risenton nell'eco del vento
l'appello all'Amore del Papa.

Per l'Italia


Centocinquanta e non li dimostra
gli anni che l'Italia s'è riunita
da espressione geografica
col tricolore diventata Patria.

Ai cento mi ricordo adolescente
il libretto donatomi studente
e nessuno metteva in discussione
se davver buona cosa fu l'Unione.

Erano di benessere gli anni
i mitici sessanta del secolo scorso
e i giovani vedevano sviluppi
per tutti d'inarrestabile progresso.

Oggi nell'era della globalizzazione
l'Italia mia è incerta e paurosa
con egoismi e odi seminati
a piene mani per aver potere.

Povera Italia nostra
ridotta a fare controvoglia festa
scambiandola col quattro di novembre
ché occorre risparmiare!

Ma passerà come diceva Eduardo
'a da passà pure sta nuttata
giovane Italia diverrà migliore
con l'inno e sventolando il tricolore.

Per le donne


L'otto di marzo avvicina
raccontano in boccio le mimose
 e l'oro preparano della fiorita
regalo di festa alle donne.

Ce n'è che protesta
"Non vale
è moda codesto lodare!"
dimenticando la storia.

Qui non la voglio narrare
ma è facile da immaginare
tributo a riscattare il dolore
di rose che meritano amore.

Tre voci

 

SARA

Sono scesa dal treno
puntuale al capolinea
dell'ultima stazione.

Mi hanno diviso
dal figlio e dal padre
e sulla carne numerata.

Scheletro che cammina
aspetto affamato
di fuggire nel fumo le Bestie.

DAVID

Quando mi hanno strappato
a mamma e nonno
ho pianto tanto.

Mi hanno detto
che era per poco
dopo la doccia da bravo.

Così sono salito in Cielo
per primo
e lì non ci dividono.

JACOB

Suono il violino
nell'orchestrina del campo
perché è musicofilo
il responsabile ariano.

Mi ha detto
che al cane lupo
piace il pizzicato
e l'ho accontentato.

Di notte sento
piangere il silenzio
e urlare il fumo
acre del camino.

Suono il violino
nell'orchestrina del campo...

Sant'Antoni


Sant'Antoni dul purscèl
ul tòo dì l'è propri bèl!

La vigilia ul foeugh al scalda
e i tusànn e i giuvinòtt.

Fa sentì vint ann adoss
a tucc quìi c'hann pasàa i anta.

I pesìtt, i salamìtt, la barbera,
i fritej dùlz e i firuni da castègn
cunt i lùus del mercàa a sira
fan piasèe a tucc i gent.

A mesdì de la toa festa
a la Motta da Varès
davant la gièsa
tucc i besti benedìs!

Ed insèma anca i òmen,
sant'Antoni barba bianca,
benedìs, tantu ta preghi,
ca pusèe da ier incoeu
da vèss buni g'hèmm bèsogn.

sabato 25 maggio 2013

I bulli


Vivono il tempo delle cicale
ragazzi senza pensieri
discoli sbruffoni
che più non tiene la Scuola.

Sporcano con parolacce
le vite appena fiorite
seguendo il capo del branco
in violenze gratuite
di cui si vantan ridendo
ignari di perder le ali
nel fuoco dei primi reati
e di restarne segnati.

Finestrino


Intento da dietro il finestrino
guardo correre il mondo
come a venirmi incontro.

I campi passano
i fiumi e le case salutano
dalle montagne discendo
ché dal mare sono atteso.

Attento accanto al finestrino
curioso come un bimbo
voglio scoprire il mondo.

Gli attimi conservo
stanno come un tesoro
da coltivare dentro
dei viaggi sul mio treno.

Mamma




Sei la prima parola d'ogni nato
della tua carne plasmato
col piccolo cuore al tuo legato
figlio nel ventre maturato
bellissimo frutto desiderato
di cui il primo amore sei stato
e che ti ha fatto di terra paradiso
quando "mamma" ti ha invocato.

Sei l'ultimo pensiero d'ogni uomo
nell'attimo che segna il passaggio
ché ti vuole raggiungere in cielo
per ritrovarsi appagato d'affetto
madre che tutti i popoli celebrano
tu che mai neghi il soccorso
e che scusi sempre il tuo bimbo
da cui anche il dolore t'è grato.

Sei festeggiata di maggio
regalata di rose e profumo
tu del bel fiore in accordo
per le spine del sacrificio
che sopporti per il tuo diletto
quello stesso che ogni giorno
vorrebbe come un fanciullo
d'accanto starti ben stretto.

1° Maggio


Lo aspetto al varco
primo maggio
che festeggia il lavoro
quando c'è.

Che spinge a meditare
quando è da sfruttato
quando non è tutelato
quando è negato.

Sarà in piazza il sindacato
con gli striscioni e il corteo
con i lavoratori preoccupati
con i giovani e pensionati
con i tanti immigrati.

Si rivendicheranno diritti
denunciando soprusi
avanzando coi canti
antichi e nuovi della fatica
per il guadagno del pane.

Come ogni primo maggio
tutti inneggeranno al lavoro
gridando che non sia precario
con un grande concerto
a conclusione del giorno.



San Giuseppe


San Giusèpp dai bej turtej
la toa festa l'è rivada.

Hinn in piaza i tusanej
cunt i donn, òmen e fioeu.

In campagna hinn drèe a pizàss
tanti fiur da primavera.

Ma la roba pusèe bèla
l'è la gent ca prega in gèsa.

"San Giusèpp, ma racumandi,
quand par mi sarà ul mumènt
dì al Bambìn da tegnìm vèrt
ul purtùn par vèss in Cièl."


giovedì 23 maggio 2013

Festa della donna


8 MARZO

Ritorna la festa delle donne
con le vaghe mimose d'oro piene
per tante vessazioni compensare
inflitte loro solo in quanto donne.

Bello il paese allora che non deve
bisogno mai sentir di tali feste
ove i fiori significano per sé
e parimenti gli uomini e le donne
fanno il mondo migliore di com'è.

DONNE

Immaginate come rose
oggetto di desiderio
belle e oche
vindici eroine di popolo
tagliatrici di teste
madri del sacrificio
custodie fiere di prole
donne prese d'orgoglio
emancipate nel genere
voi bellezza del mondo
i maschi non imitate
avete di pagina il bianco
per insegnarci la pace.

San Valentino


SOSTA
Si ferma il moto inquieto
la corsa faticosa di vita
l'ansia del domani
il rimpianto del passato

ALLA PANCHINA
Si offre ospitale
accogliente rifugio
ai passi stanchi
senza fare domande

IL CUORE
Capace di sentimento
diviso tra gioia e dolore
ritmo del nostro tempo
custode dei nostri segreti

PER BACI E CAREZZE
Desiderio di tenerezza
speranza di nuove dolcezze
rinnovano il giovanile vigore
felicità dell'unione

DI FIORITO AMORE
Sboccia dentro
quando meno s'aspetta
in ogni stagione
con diverso fiore.

Passaggio


Ed anche dell'anno attuale
sgocciolano gli ultimi giorni
si staccano affaticati
dal peso dell'ore passate
con i ricordi felici
e quelli più di dolori.

Ce lo butteremo alle spalle
nell'abito frusto di gelo
nutrendo folli speranze
nell'anno nuovo che nasce
per noi fiorito di gioie
ché queste vogliamo ci porti
illusi ancora nel cuore
di viver mill'anni da forti.

martedì 21 maggio 2013

Poca poesia




Borbotta lontano il tuono
il cielo di piombo fuso
il vento pronto all'avvìo.

Le piante gemono
le alte si flettono
il lago sta scuro
sul monte il lampo
saetta zigzagando.

Poca poesia davvero
nasce dal freddo
che ha caro il buio.


mercoledì 27 marzo 2013

Serenata




 Ho messo corde di chitarra al cuore
nella giornata di nuvole chiare
per pizzicarle a far uscire il sole.


E me n'è uscito un suono come un grido
implorazione per riaverne il caldo
a questo marzo rigido di gelo.

Fuori intristite primule e camelie
flebile al ciel levavano la voce
dolce rendendo infine il mio cantare.

Amore, vieni ad abbellire il verso
fai tu da sole al cuore lieto dono
e melodiosa serenata il canto!